Canapa, ok del Parlamento UE alla petizione della filiera

17 Marzo 2025
Agricoltura

Oggi ho avuto il piacere di portare avanti un risultato significativo per la filiera della canapa italiana.

canapaLa commissione Petizioni del Parlamento europeo, che oggi ho avuto l’onore di presiedere, ha deciso di inviare una lettera di reclamo alle autorità italiane riguardo alla petizione n. 1144/2024, promossa dall’Associazione Nazionale Canapa Sativa Italia. Questa petizione denuncia le assurde limitazioni imposte dal governo Meloni sul CBD, norme in contrasto con il diritto europeo.

Un settore in pericolo. Questa vittoria rappresenta un primo passo nella difesa delle circa 3.000 aziende agricole italiane e dei migliaia di posti di lavoro minacciati dalle restrizioni ideologiche del governo. Il CBD, come stabilito dalla Corte di Giustizia dell’UE, non è una sostanza narcotica, e le leggi italiane non solo danneggiano il settore ma violano anche la Direttiva UE 2015/1535, che obbliga a notificare le normative tecniche prima della loro adozione.

L’importanza di agire insieme. Per me, questo risultato ha un valore personale: avendo presieduto la commissione odierna, ho avuto l’onore di mettere ai voti la proposta di invio della lettera di reclamo. Ricevuta la lettera, il governo italiano avrà 90 giorni per rispondere e giustificare le proprie decisioni. Noi Verdi continueremo a lottare per il settore della canapa, al fianco delle piccole e medie imprese che rispettano le regole dell’UE.

Insieme possiamo contrastare le politiche oscurantiste e ideologiche, e costruire un futuro più giusto per la filiera della canapa in Italia. Questo è solo l’inizio, e continuerò con determinazione a difendere le aziende e i lavoratori di questo settore cruciale.


Leggi il comunicato stampa.

Ve ne avevo già parlato qui.

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