Consorzio Brenta: è tempo di agire, Zaia rimane silente?
Alla vigilia dell’assemblea del Consorzio Brenta, che si svolgerà venerdì sera, voglio sottolineare l’urgenza di trovare una soluzione per il rinnovo degli organi, che rischiano il commissariamento. Mi chiedo cosa abbia fatto in questi mesi il presidente della Regione, Luca Zaia. Da troppo tempo il suo partito, la Lega, ha creato uno stallo che paralizza il Consorzio.
Questa potrebbe essere l’ultima occasione per affrontare con chiarezza il progetto della diga del Vanoi. Nel 2023, Zaia aveva definito la diga un’opera prioritaria per la sicurezza idrica, salvo poi fare marcia indietro per “ragioni tecniche”. Anche la Commissione Europea, rispondendo a una mia denuncia, ha evidenziato la necessità di valutare alternative più sostenibili. Tuttavia, quasi un milione di euro di fondi nazionali è stato sprecato per una progettazione priva di basi solide. Queste risorse avrebbero potuto finanziare interventi concreti, come la creazione di aree d’infiltrazione o la manutenzione di bacini idrici.
Nel frattempo, il Consorzio Brenta è bloccato. Questo rallenta interventi urgenti per gestire la siccità e lo scolo delle acque, con gravi conseguenze per il territorio e gli agricoltori. Troppo tempo è stato perso inseguendo l’idea della diga, sostenuta dalla vecchia governance del Consorzio e dai rappresentanti leghisti, ma bocciata dal territorio.
Ora basta. Il Consorzio Brenta e il Veneto hanno bisogno di una leadership che metta al centro il bene comune, la sicurezza idrica e la sostenibilità ambientale. Presidente Zaia, è il momento di agire. Il territorio e i cittadini non possono più aspettare.
Leggi il comunicato stampa.
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