Loreo (RO): l’inceneritore non risolverà il problema dei Pfas

1 Aprile 2025
Ambiente

L’inquinamento da Pfas rappresenta una grave emergenza ambientale e sanitaria, che richiede trasparenza e un approccio basato sulla scienza. Recentemente, ho scritto una lettera al sindaco di Loreo per esprimere le mie preoccupazioni riguardo al progetto di un nuovo impianto per il trattamento dei fanghi di depurazione. Le dichiarazioni del sindaco, secondo cui l’impianto “sarà copiato, visto che andrà a risolvere il problema dei Pfas” (Gazzettino di Rovigo, 25 marzo 2025), mi hanno spinto a chiedere chiarimenti.

canapaDiversi studi dimostrano che il trattamento dei fanghi attraverso incenerimento non riesce a eliminare completamente i Pfas a catena corta, come il TFA. Queste sostanze finiscono per diffondersi nell’aria, causando gravi rischi per la salute pubblica e l’ambiente. È fondamentale adottare misure efficaci e sicure per gestire questa minaccia.

I Pfas sono composti persistenti e pericolosi, capaci di accumularsi nei tessuti umani e di resistere ai metodi tradizionali di smaltimento. Inoltre, il legame tra pesticidi e l’accumulo di TFA nei fanghi sottolinea la necessità di un approccio integrato per affrontare questa sfida. Come Verdi, sosteniamo il divieto universale di queste sostanze, accompagnato da un robusto programma di ricerca e sviluppo europeo. Alcune imprese hanno già dimostrato che è possibile produrre senza l’uso di Pfas, ma dobbiamo accelerare questa transizione.

La lotta contro i Pfas è una battaglia che riguarda tutti noi. È il momento di agire con determinazione e responsabilità per proteggere la salute pubblica e il nostro ambiente. Per questo, ho scritto al sindaco di Loreo per invitarlo a chiarire quali misure saranno adottate per garantire la gestione efficace e sicura dei Pfas.


Leggi il comunicato stampa.

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