Traffico, strade e cemento…cosa possiamo fare.
Traffico, strade, cemento, incidenti, isole di calore, inquinamento, rumore, poco spazio.
Le nostre città sono soffocate dalle automobili private, sempre più grandi e potenti.
Secondo uno studio @IEA in un anno il numero di SUV è cresciuto di 35mln, facendo aumentare la CO2 di 120mln di ton e cancellando la riduzione di CO2 ottenuta dalle macchine elettriche.
Se i SUV fossero uno Stato sarebbero da soli il 6° paese per emissioni di CO2, più del Canada o della Germania.
Consumando mediamente il 20% di una macchina normale, rappresentano lo status symbol del disequilibrio inefficiente tra uomo e natura.
Ma anche la macchina in sé si rivela un mezzo altamente inappropriato.
Mediamente una macchina passa il 96% del tempo parcheggiata, occupando 3,5 volte lo spazio per persona rispetto a chi si muove senza auto.
Quale che sia il modo di alimentarla, un mezzo che consuma il 95% dell’energia per muovere il peso del veicolo stesso invece che del conducente non può essere considerato #efficiente.
Ovviamente tutto questo condito con un alto tasso di #disuguaglianza: l’1% ricco della popolazione guida circa 4 volte di più di un conducente medio, e questo compone il 21% delle emissioni pro-capite per tale classe.
MA COME LIBERARCI DELLE AUTO NELLE CITTÀ? Ora lo sappiamo!
Si tratta di politiche pubbliche a mo’ di “bastone e carota”.
Da un lato si tassa progressivamente l’uso della macchina, disincentivandolo anche tramite la riconversione degli spazi di circolazione e parcheggio.
Dall’altro si investono i ricavi e gli spazi guadagnati in sistemi di mobilità integrata alternativi che rispondano specificatamente alle esigenze delle persone.
La ricerca calcola inoltre il tasso di efficacia della politica nella riduzione del traffico e stila una classifica delle soluzioni già realizzate nelle città di tutta Europa.
La politica non può più nascondersi dietro il dito dell’incertezza. Sappiamo come fare!
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