Tagliamento, tuteliamo il re dei fiumi alpini

13 Febbraio 2025
Ambiente

Oggi voglio parlarvi di un tema che mi sta particolarmente a cuore: la tutela del fiume Tagliamento, il “re dei fiumi alpini” e l’ultimo tra questi a mantenere caratteristiche naturali.

Nei giorni scorsi ho presentato un’interrogazione alla Commissione Europea, chiedendo di verificare se gli interventi previsti dalla Regione Friuli-Venezia Giulia siano conformi alle normative europee. L’Europa deve valutare attentamente i rischi per l’ecosistema del Tagliamento e agire quanto prima per proteggerlo.

Gli interventi previsti dalla Regione Friuli-Venezia Giulia

L’interrogazione si concentra sulla costruzione di una traversa laminante adiacente al ponte di Dignano, prevista dal documento preliminare all’avvio della progettazione approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 530 dell’11 aprile 2024. La comunità scientifica internazionale ha già espresso seri e motivati dubbi sulla conformità di tale intervento con la normativa comunitaria in materia ambientale.

Il progetto insiste sul sito “Greto del Tagliamento”, classificato come Zona di Protezione Speciale (ZPS) e Zona Speciale di Conservazione (ZSC), sollevando preoccupazioni per la violazione delle Direttive Uccelli (2009/147/CE) e Habitat (92/43/CEE). Inoltre, il Tagliamento è un corpo idrico in stato elevato ai sensi della Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE).

Le alternative esistono, come sempre

Nell’interrogazione ho sottolineato che l’intervento non garantirebbe la completa messa in sicurezza idraulica del fiume, ma solo una parziale mitigazione del rischio. Alternative più sostenibili non sono ancora state adeguatamente valutate.

Desidero ringraziare i comitati, le associazioni, la comunità scientifica e i livelli territoriali di Europa Verde del Friuli-Venezia Giulia per la loro mobilitazione in difesa del Tagliamento. La tutela di questo patrimonio naturale unico non è solo una questione locale, ma un tema di rilevanza europea.

Continueremo a impegnarci per garantire che ogni intervento sia valutato nel rispetto delle normative comunitarie e della salvaguardia dell’ambiente.

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