Lupo, la destra non vuole parlarne? Un fallimento che brucia
Chi ha paura del lupo? Oggi, sembrerebbe Francesco Rucco, consigliere comunale di Vicenza e membro di Fratelli d’Italia.
Rucco, infatti, ha criticato il convegno “Il lupo nel Vicentino – Opportunità e Sfide per la Convivenza“, promosso dal Comune di Vicenza per il 14 marzo. Mi chiedo: perché non si dovrebbe parlare del lupo? Questi maldestri tentativi di censura meritano una risposta chiara.
Un approccio scientifico per una convivenza responsabile
La destra, purtroppo, spesso propone abbattimenti indiscriminati come soluzione. L’Ispra ha però stabilito che i prelievi in deroga non possono superare il 3-5%. Insistere su questo punto è inutile: serve un dialogo scientifico e costruttivo, proprio quello che il convegno del 14 marzo intende offrire.
Disinformazione e mancata comprensione delle normative europee
Trovo grave che Rucco sembri ignorare, o volutamente trascurare, la normativa europea. Il declassamento dello status di protezione del lupo è ancora oggetto di ricorsi e di un’inchiesta del Mediatore europeo. Anche se approvato, gli Stati membri avrebbero comunque il dovere di garantire la conservazione del lupo. Questo sottolinea l’importanza di un’azione basata su dati scientifici, non su pressioni politiche.
La responsabilità della Regione Veneto
Il vero problema è l’incapacità della Regione Veneto, guidata dal centrodestra, di sfruttare strumenti europei come la PAC e i fondi LIFE+. Questi finanziamenti potrebbero fornire agli agricoltori il sostegno necessario per prevenire i danni al bestiame, ma vengono troppo spesso trascurati. È tempo di passare da parole vuote a soluzioni concrete.
Partecipiamo e informiamo!
Vi invito a partecipare al convegno del 14 marzo a Vicenza. Solo promuovendo il confronto e l’adozione di buone pratiche possiamo garantire una convivenza armoniosa tra uomo e natura.
Lascia un commento