Liceo Pigafetta, aggressione fascista a scuola
Lo scorso venerdì, uno studente del liceo Pigafetta di Vicenza è stato vittima di una grave aggressione da parte di alcuni militanti di Azione Studentesca. Si tratta di un’organizzazione giovanile collegata a Fratelli d’Italia. Lo studente è stato trasportato al pronto soccorso, dove gli è stata diagnosticata una prognosi di alcuni giorni. Questo episodio è non solo grave, ma inaccettabile. La scuola deve rimanere un luogo di cultura e formazione, non un teatro di violenza politica.
È allarmante che i rappresentanti locali di Fratelli d’Italia, invece di condannare fermamente l’aggressione, abbiano difeso i responsabili. Questo evento non è isolato, ma fa parte di un piano politico preciso: la violenza delle squadracce dei giovani meloniani rappresenta l’altra faccia della deriva autoritaria del governo, che promuove leggi liberticide come il DDL Sicurezza per reprimere e criminalizzare ogni forma di dissenso.
Nonostante questa barbarie, ci sono ancora voci di resistenza. Lo studente del Pigafetta, che ha coraggiosamente contestato la propaganda dell’estrema destra, ne è un esempio. E oggi, tutti gli studenti vicentini che scendono in piazza ‘contro ogni aggressione fascista’ dimostrano che la lotta per la libertà e la democrazia è più viva che mai.
Da ex alunna del liceo Pigafetta, sono fiera di questi giovani che ci ricordano quanto sia importante difendere la libertà, la democrazia e la scuola pubblica. Dobbiamo sostenere questi ragazzi e imparare dal loro coraggio, perché non sarà sufficiente qualche voce isolata per contrastare il ritorno degli anni più bui del secolo scorso. Serve un risveglio delle coscienze in tutta la società.
Di fronte a episodi come questo, dobbiamo tutti sentirci coinvolti. La violenza non può e non deve avere spazio nella nostra società.
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