Politiche di Coesione: no al riarmo, sì alla solidarietà

1 Aprile 2025
Istituzioni

Oggi, la Commissione Europea presenterà la riforma di midterm delle politiche di Coesione, guidata dal Commissario Raffaele Fitto. Come eurodeputata di AVS, voglio esprimere la mia assoluta contrarietà a questa proposta, che rischia di trasformare i fondi regionali, destinati alle aree più svantaggiate, in strumenti per finanziare l’industria bellica.

I fondi di Coesione devono rimanere un simbolo di solidarietà e progresso, non un mezzo per alimentare la corsa agli armamenti. È inaccettabile che la Commissione nasconda le armi tra le priorità dei cittadini europei, come l’edilizia abitativa e la resilienza idrica. Questi fondi sono essenziali per il welfare, la conversione ecologica e lo sviluppo sostenibile, non per alimentare conflitti.

Le dichiarazioni d’intenti della presidente Giorgia Meloni non bastano. È il Commissario Fitto, da lei indicato, a proporre questa riforma che apre la porta al riarmo. Fratelli d’Italia si dichiara contrario a parole, ma nei fatti sostiene politiche che vanno contro i valori di pace e giustizia. In Italia dicono una cosa, in Europa fanno l’opposto.

Rimettere l’uso dei fondi alle scelte nazionali svuota la Coesione di progettualità europea. Senza obiettivi comuni, rischiamo di avere Stati che investono in istruzione e edilizia pubblica, mentre altri foraggiano l’industria delle armi. Questo approccio frammentato minaccia l’unità dell’Europa e favorisce le grandi multinazionali, che potrebbero accaparrarsi larga parte dei fondi.

L’Unione Europea deve investire nei valori di pace e giustizia, non in una folle corsa agli armamenti. Continueremo a opporci con forza a questa revisione, in ogni sede possibile, per garantire che le politiche di Coesione rimangano al servizio delle comunità locali e dei cittadini europei.


Leggi il comunicato stampa.

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